Il Fischio d'Inizio di una Nuova Era
Il mondo dello sport italiano sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Non si tratta di un cambio di modulo tattico o di una nuova tecnica di allenamento, ma di una trasformazione strutturale che mette al centro la sicurezza e l'integrità di ogni tesserato. In questo contesto, il blog di Lozabo Safeguard si propone come bussola per orientarsi tra normative complesse e nuove responsabilità etiche. Il concetto di safeguard non è più un'opzione per pochi, ma un obbligo che riguarda ogni singola associazione.
Uno Scudo per Tutti gli Sport.
Spesso si commette l'errore di pensare che il safeguard riguardi solo il calcio o la ginnastica ritmica, discipline finite sotto i riflettori della cronaca per casi eclatanti. La realtà è ben diversa. Ogni sport presenta rischi specifici che richiedono misure su misura. Nel nuoto e nella pallanuoto, ad esempio, la gestione degli spazi comuni come spogliatoi e docce richiede protocolli rigorosi per prevenire molestie o violazioni della privacy. Nelle arti marziali come il judo e il karate, dove il contatto fisico è costante e necessario, la distinzione tra insegnamento tecnico e comportamento inappropriato deve essere netta e vigilata. Anche nel rugby e nel basket, sport di squadra ad alto impatto, la tutela deve estendersi alla prevenzione del bullismo e del nonnismo all'interno degli spogliatoi. La protezione dei minori è un dovere universale che non conosce distinzioni di campo o di regolamento.
I Pilastri della Tutela: MOGC e Codici di Condotta
L'architettura normativa italiana si fonda sul Decreto Legislativo 36/2021 e sul successivo D.Lgs 39/2021. Questi testi impongono alle ASD e SSD l'adozione di due strumenti fondamentali: il Modello Organizzativo di Gestione e Controllo (MOGC) e il Codice di Condotta. Non si tratta di semplici documenti da archiviare in segreteria. Il MOGC deve delineare le procedure per prevenire e segnalare ogni forma di abuso, mentre il Codice di Condotta deve stabilire regole pratiche per atleti, tecnici e dirigenti. Implementare correttamente un sistema di safeguard significa, ad esempio, stabilire criteri chiari per il reclutamento del personale, verificando i carichi pendenti e la predisposizione psicologica al lavoro con i minori.
La Responsabilità dei Dirigenti: La Svolta della Giurisprudenza
Un segnale fortissimo è arrivato recentemente dagli organi di giustizia sportiva. La decisione della Corte Federale d’Appello FIGC n. 0088/2025-2026 ha chiarito un punto fondamentale: la responsabilità in caso di abusi non ricade solo sull'autore materiale, ma si estende ai vertici societari. Il Presidente e il Responsabile Safeguarding rivestono una "posizione di garanzia". Se un allenatore di atletica o un maestro di tennis mette in atto comportamenti umilianti o discriminatori e la società non interviene nonostante i segnali, i dirigenti possono essere condannati per omessa vigilanza. Questo precedente giurisprudenziale dimostra che il sistema di protezione deve essere vivo e funzionante, non un semplice paravento burocratico.
Oltre i Confini: Una Cultura Globale della Protezione
Il movimento per il safeguard non è solo italiano. A livello internazionale, organizzazioni come Save the Children e il CIO stanno spingendo per un passaggio cruciale: dalla semplice "compliance" (conformità alle regole) alla "cultura della tutela". Questo significa che ogni istruttore di sci, ogni arbitro di volley e ogni genitore a bordo campo in un torneo di rugby deve diventare un sensore attivo. La protezione deve riguardare non solo gli abusi sessuali, ma anche la negligenza, l'abuso psicologico e le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale o l'etnia. In discipline come l'equitazione o gli sport motoristici, dove il rapporto tra atleta e istruttore è spesso molto stretto e isolato, la vigilanza deve essere ancora più alta. Il benessere psicofisico dell'atleta conta quanto, se non più, della medaglia d'oro.
Conclusioni: Scendere in Campo con Consapevolezza
In conclusione, il percorso verso uno sport sicuro è ormai tracciato: la parola d'ordine deve essere prevenzione. Affidarsi a esperti permette alle società di navigare in sicurezza in questo nuovo mare normativo, garantendo ai genitori che i loro figli cresceranno in un ambiente sano. Il safeguard non è un freno all'attività agonistica, ma il motore che permetterà allo sport italiano di continuare a essere un'eccellenza educativa e sociale nel mondo. Proteggere il talento significa, prima di tutto, proteggere la persona. Solo così il fischio finale di ogni gara sarà sempre una festa per tutti.
Iscriviti gratis per accedere a tutti i contenuti sportivi di safeguarding.